Camer Audi Copa del Rey. Spidertech nel tempio dell’IMS.
Palma de Mallorca, 4 agosto. Il Comet 45 S Libertine e le vele Banks Sails Italia realizzate con tecnologia Spidertech si confermano binomio vincente delle regate IMS. La barca del popolare armatore Maurizio Biscardi chiude la classica spagnola al 4° posto su un lotto di 29 partecipanti.
La spettacolare partecipazione dei TP 52 e dei nuovi GP 42 non ha oscurato la qualità delle regate nelle classi IMS. Nel raggruppamento 570, riservato alle barche oltre 40 piedi, molti come di consuetudine gli italiani in gara. Non poteva mancare l’armatore partenopeo, da circa un anno protagonista delle regate nel bacino del Mediterraneo. Alla ruota il triestino Lorenzo Bodini, che si è battuto con onore contro validi avversari spagnoli. “Abbiamo corso 10 regate molto regolari. La termica palmense non ha mai superato i 15 nodi, a parte una sola prova disputata con forte vento da terra. Delusi per il piazzamento finale? Assolutamente no - continua il timoniere triestino – anzi soddisfatti per esserci battuti quasi alla pari con barche e persone molto preparate. L’unico rammarico è non aver ottimizzato il rapporto rating/velocità con lo stesso scrupolo dei nostri rivali spagnoli: ci siamo concentrati sul campionato italiano di Pescara, arrivando a Palma con una randa molto grande: un assetto da vento leggero che, se è fonmdamentale per camminare nelle ariette adriatiche, non aiuta con brezze più tese. Con questa attenzione avremmo potuto chiudere al secondo posto”. Il team di Libertine è soddosfatto anche per le vele che, sebbene abbiano già qualche regata sulle spalle, non mostrano segni di invecchiamento. Davanti a Libertine si sono classificate tre imbarcazioni spagnole a cui l’italiana non ha nulla da invidiare a parte un rating più favorevole: vince Icaro (Dufur 44 mod. - Luis Mas Borrel), al secondo posto Tecnocasa Go Go (Comet 45 S – Jordi Del Tarre), terzo Luso-Roux (Sinergia 40 – Josè Caldera). Un’edizione così affollata dela Copa Del Rey fa riflettere sullo stato di salute dell’IMS, riproponendo annosi interrogativi: l’IMS è veramnete in declino? Esiste ancora la storica competizione tra velisti (e velai) spagnoli con i “cugini” italiani nell’ottimizzazione del rating? Contrariamente a chi dice che i parametri dettati dall’International Mesurement System in Italia siano ormai appannaggio delle sole regate di circolo, gli sforzi nell’ottimizzazione di un’imbarcazione come Libertine (a cominciare dal lavoro in veleria passando per la preparazione del team e della barca) sono forse la testimonianza più evidente che l’IMS è ancora il miglio modo di competere ad alto livello anche per chi dispone di limitati budget di start-up (cosa impensabile per le altre classi o per i circuiti one design). Questa regata e la consapevolezza con cui i marinai spagnoli preparano le barche conferma il dato di fatto.
Libertine in poppa durante una prova con 14 nodi di vento. Non ancora a punto nel rating, la barca armata da Maurizio Biscardi ho dimostrato comunque ottimi spunti velocistici. Ph. regatacopadelrey.es
Giacomo Baldassari per Spidertech News
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