Lugano, 23 giugno 2007 – IV tappa Circuito Internazionale RC44
Dopo l’esordio a Lisbona, prosegue l’avventura di Hiroshi nella classe più competitiva del momento. Nonostante i risultati siano ancora incostanti, Armando Giulietti guarda con ottimismo alle prossime regate.
Armando Giulietti. Ph. Lightbay courtesy
“Il piazzamento non è stato diverso da Lisbona, ma a un mese dal debutto prendiamo atto della crescite tecnica del gruppo e della barca (è normale pagare lo scotto del noviziato in una classe che porta a confrontarsi con i campioni dell’America’s Cup). Durante gli allenamenti ci siamo concentrati sulla conduzione della barca e al momento siamo molto soddisfatti per la velocità e per le manovre. Siamo un gruppo di esperti velisti, ma dobbiamo prendere confidenza con un mezzo che ricalca negli schemi della coperta e nel comportamento sotto vela le barche da coppa. Il nucleo dell’equipaggio, composto da Sergio Blosi e Camillo Zucconi, ha iniziato a navigare insieme nel 1998 con l’open Riviera di Rimini. Poi alcuni Giri d’Italia, il sodalizio con le Marche e con i suoi migliori velisti. Ultimamente possiamo anche contare sull’esperienza di Giulietto Giovannela ex Team Mascalzone Latino. Da alcuni anni abbiamo deciso di sostenere la lotta contro la fibrosi cistica attraverso gli introiti della squadra. Così ci siamo avvicinati alle classi di maggiore visibilità: prima il Mumm30 poi il Farr40. Ad ogni appuntamento agonistico abbiamo un nostro stand ed è anche possibile versare piccole somme con un sms dai cellulari Vodafone e Wind.
A Lugano abbiamo corso con una nuova centratura, più adatta ai venti medio-leggeri del lago svizzero. Il passo di Hiroshi era ottimo, identico a quello delle altre imbarcazioni. Penso che stiamo lavorando bene anche in veleria: abbiamo smagrito ulteriormente i profili delle vele, per trasformare in orza le forti accelerazioni della barca. Siamo l’unico equipaggio con vele Spidertech in una flotta (ben rodata) fornita da Quantum: una ulteriore sfida che abbiamo raccolto, sperando di contribuire allo sviluppo tecnico e tecnologico di una classe elitaria ma in rapida espansione. Al momento 9 sono gli RC44 naviganti, 5 in costruzione. L’atmosfera che si respira a terra è piacevole e divertente: come in tutte le classi destinate a svilupparsi velocemente e a rappresentare un barometro del progresso tecnologico nel settore, tutti gli equipaggi sono amici. Anche i nomi noti della vela mondiale, come Russel Coutts o Gavin Brady, a terra scambiano battute con noi e con i nostri bambini. Per noi è un onore correre in questa classe”
Giacomo Baldassari per Spidertech News
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