Spidertech: una tecnologia condivisa che fa crescere insieme progettisti, velai e aziende
Ormai al suo terzo anno di vita questo Sistema Integrato di progettazione e produzione di vele ha pienamente confermato le sue potenzialità sia con i risultati ottenuti sui campi di regata che con il consenso raccolto fra gli utenti sugli strumenti messi a disposizione dal Fiorenzi Marine Group.
Ad Ancona il 20 e 21 Febbraio u.s. ha avuto luogo un evento particolare: per la prima volta una quarantina fra velai, progettisti e programmatori, invece di scontrarsi sui campi di regata o di competere commercialmente senza esclusione di colpi, si sono incontrati per collaborare e cercare di sviluppare e migliorare un innovativo strumento comune di progettazione e produzione: SPIDERTECH.
La produzione di membrane con fili orientati non è una novità ma fino ad oggi è stata monopolio di poche grandi velerie o laminatoi industriali. La rivoluzione di questo sistema integrato sta proprio nel mettere a disposizione di tutti i velai, anche minori, un semplice ma completo “programma aperto” (cioè compatibile con altri già esistenti), che fornisce a tutti una sofisticata tecnologia per produrre in un laminatoio specializzato le membrane per la realizzazione di rande e genoa progettati ed assemblati dai singoli velai.
Ciò si ottiene grazie a due strumenti fondamentali: un programma di progettazione ed un laminatoio ad alta tecnologia che realizza i pannelli su indicazione diretta del velaio.
Il programma è stato sviluppato da alcuni fra i maggiori esperti mondiali sulla base di anni di esperienze maturate sui Coppa America e sulle barche di punta dei vari circuiti di regata ed è in costante evoluzione per restare al passo con le innovazioni tecniche e le esigenze e i suggerimenti dei singoli velai.
Nel programma inoltre è contenuto un simulatore che consente al velaio di provare tutte le possibili alternative con realistiche predizioni di resa sia del profilo aero-elastico che assumerà la vela che dei conseguenti VPP che ne deriveranno per ogni specifica imbarcazione e condizione di vento. Terminata la progettazione che, ripeto, è esclusivo patrimonio del singolo velaio, il file completo viene inviato al laminatoio SPIDERTECH che posizionerà su membrane di poliestere o taffetate i fili di kevlar, carbonio o pentex esattamente nelle forme e nella quantità scelte dal velaio grazie a precisi plotter a controllo numerico.
Questi strumenti sono di esclusiva pertinenza dei velai e non dei privati: infatti SPIDERTECH non è una veleria ma un Sistema a disposizione degli operatori del settore ai quali è garantita la massima riservatezza ed esclusività dei progetti che determinano individualmente il prodotto finale.
Il grande pregio del sistema SPIDERTECH, rispetto ad altre produzioni similari che non riescono a mantenere la particolare collaborazione ed evoluzione che distingue la FMG, è proprio l’abbinamento dell’accuratezza, duttilità e modernità dei programmi informatici con la fedele ed
esclusiva realizzazione del progetto del singolo velaio.
Ciò si realizza con il continuo e costante aggiornamento e sviluppo dei programmi e delle tecniche di produzione grazie ad un nutrito e qualificato team internazionale di velisti, velai, progettisti e programmatori che collaborano costantemente allo sviluppo di questo peculiare sistema integrato che ha già cominciato a richiamare l’attenzione di tutto il mondo della vela.
Ma fino ad ora il maggiore riscontro è avvenuto fra i velai italiani, non per motivi “campanilistici", bensì perché in Italia c’è una situazione di eccellenza delle velerie che, non solo sono presenti in grande numero su tutto il territorio nazionale (oltre 70!), ma hanno generalmente una produzione di elevata qualità.
Fra le molteplici ragioni di questo fenomeno è emersa chiaramente durante il seminario una calzante comparazione fra la situazione italiana della velerie con quella dell’abbigliamento. Infatti anche in questo campo di eccellenza italiana la produzione di massa del “pronto-moda” si è in gran parte trasferita nei paesi emergenti a basso costo di mano d’opera mentre l’ “alta moda” ha trovato un ottimo sviluppo nelle sartorie nazionali a forte vocazione artigianale e creativa.
Anche nell’industria delle vele la produzione standard di massa sia per derive che per barche da crociera delle grandi industrie si è trasferita prevalentemente in paesi quali la Cina, la Thailandia e l’India mentre le vele da regata o da regata-crociera, che richiedono una progettazione ed una cura particolare, hanno trovato un ottimo terreno nel nostro paese in cui l’artigianato di qualità è una vocazione ormai secolare.
Ed è proprio a questo mercato “alto” che si rivolge la FMG offrendo un servizio che permette anche a piccole velerie artigianali di realizzare dei prodotti altamente competitivi, non solo come prezzo ma anche in qualità, nei confronti di grandi gruppi internazionali che fino ad oggi hanno avuto l’esclusivo monopolio della produzione ad alta tecnologia.
Mentre negli anni settanta la maggioranza delle velerie italiane si associava a quelle estere assumendo altisonanti nomi stranieri che davano ai velisti l‘impressione di una elevata capacità tecnologica, oggi gli artigiani italiani sono sempre più richiesti dalle velerie straniere e non è da escludere che in futuro qualche veleria straniera potrà adottare nomi italiani, come già avviene nel campo dell’alta moda.
La filosofia vincente di SPIDERTECH comincia a dare i suoi frutti non solo grazie agli ottimi risultati di prestazioni e durata ottenuti sui campi di regata, ma proprio per il fatto che per la prima volta nella storia gli stessi velai cominciano a sentire l’esigenza di collaborare attivamente per il comune interesse di sviluppare questo strumento di progettazione e realizzazione di vele ad alta tecnologia. Un “melting pot” di esperienze che consentono ad ognuno di usufruire delle conoscenze comuni, fermo restando il completo rispetto dei singoli patrimoni di creatività e capacità di realizzazione.
Inoltre questo sistema rappresenta un significativo progresso nella tendenza ormai ampliamente dimostrata dai gruppi di progettazione dei Coppa America dove da anni la stretta collaborazione fra progettisti di scafi, di appendici, di alberi e di vele si è dimostrata determinante.
Infatti i potenti e realistici programmi di simulazione odierni consentono anche a chi non fa parte dei team delle “Formula 1” della vela una collaborazione virtuale ma efficace fra questi elementi propulsivi determinanti che fino ad oggi erano disponibili solo ai pochi che avevano accesso alle vasche navali o alle gallerie del vento e che spesso venivano erroneamente testati in maniera disgiunta.
SPIDERTECH sta già anticipando la tendenza del prossimo futuro dove si prevede una sempre maggiore collaborazione fra velai, progettisti e costruttori che uniranno gli elementi delle loro conoscenze ed esperienze incontrandosi nel comune “play ground” della programmazione informatica che diventa ogni giorno più potente, completa ed indispensabile.
Paolo Florio
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