Spidertech e Vento di Sardegna. Dalla veleria al mare

Oggi ho finalmente provato il fiocco in Spidertech in una bella giornata pre-estiva con 12/13 nodi di vento reale e acqua piatta. E’ bellissimo. Tutte le mie perplessità sulla forma sono svanite immediatamente una volta issato. La forma è quella che avevo progettato con la sola differenza che in tutto l’insieme e proporzionalmente è leggermente più magro del progetto. Può comunque andare molto bene su questa imbarcazione già ben invelata. La causa di questa “magrezza” è data dal fatto che non ci sono grassi nell’area bassa della vela. Questo condiziona tutta la forma. Sopra tutto non avendo nessuna chiusura verticale nell’area bassa …
La vela è risultata con una posizione dei grassi come l’avevo progettata. Mi è sembrata molto stabile nella forma e molto forte come struttura. Probabilmente si sarebbe potuta fare più leggera, ma è meglio così per l’uso che ne dobbiamo fare. La volevo così. La mano è morbida. Per quanto riguarda la capacità a mantenere la forma nel tempo e la durata del materiale potrò esprimermi solo alla fine di maggio, dopo che avremo percorso circa 2.500 miglia su e giù per il mediterraneo.
Alla fine questo buon lavoro di squadra ha dato i suoi frutti.
[da una e-mail di Andrea Mura dell’aprile 2006]

